a cura della redazione - 18 febbraio 2020

Il gran colpo che non c’è stato

Con approccio ovviamente top secret, nel 1947 la Sertum aveva proposto a due stelle della Moto Guzzi come il progettista Carcano e il campione Lorenzetti di passare al suo servizio!

Carlo Albini (con le braccia conserte) e Nino Grieco (sulla Sertum 250) ad un controllo della Sei Giorni Internazionale 1939 svoltasi l’ultima settimana di agosto con epicentro a Salisburgo in Austria e la partecipazione di 267 concorrenti.

La Casa milanese mirava infatti ad infrangere la supremazia di Mandello nella classe 250 della velocità, dopo aver raggiunto il massimo livello nella regolarità (l’enduro di oggi), sempre nella classe 250. La “quarto di litro” era allora considerata in Italia valida per qualsiasi occorrenza, e l’immagine positiva raccolta con l’attività sportiva finiva per tradursi nel successo commerciale della produzione di serie (al salone di Milano 1947 saranno non meno di 15 le Case che presenteranno modelli di 250, almeno la metà di nuovo conio).

Chiara dunque la strategia Sertum per affermarsi ulteriormente in questo campo, (che però in seguito non si rivelerà così ricco e promettente). Ricordiamo il sensazionale retroscena (di cui ben pochi sono a conoscenza) per dare maggior enfasi all’ampio servizio dedicato alle Sertum 250 ant e post guerra su questo stesso numero. E riportiamo tutto il testo della proposta di “arruolamento” (che ha quasi l’aria di un contratto) perché molto interessante come cifre e modalità. Precisando che il firmatario per la Sertum è il direttore commerciale. E che nel 1947 una 250 stradale costava circa 350.000 lire. “L’ing. Giulio Cesare Carcano e l’ing. Enrico Gallizia si impegnano di studiare, progettare e realizzare un prototipo di motociclo-corsa da 250 c/c, da impiegarsi, con marchio Sertum, in competizioni nazionali ed estere per la stagione sportiva 1949.

Per tale studio, progettazione e realizzo il Sig. Carlo Albini della Sertum si impegna di corrispondere i seguenti compensi:

  1. all’Ing. Giulio Cesare Carcano L. 1.000.000, lire un milione, così suddivise: L. 400.000 lire quattrocentomila a disegni ultimati; L. 600.000 lire seicentomila a prototipo ultimato.
  2. all’Ing Enrico Gallizia L. 100.000 centomila mensili a partire dal 1° gennaio 1948, per onorari sue prestazioni e rimborsi, sino ad ultimazione del prototipo in oggetto.

Lo stesso Sig. Carlo Albini si impegna di versare all’Ing. Giulio Cesare Carcano il doppio dei premi stabiliti dai regolamenti delle corse vinti in competizioni per primo e secondo posto, e ciò per il periodo di anni due a partire dalla stagione 1949.

Inoltre lo stesso Sig. Carlo Albini si impegna al rimborso delle spese incontrate per accessi, trasferte e prestazioni varie dell’Ing. Giulio Cesare Carcano e dal Sig. Enrico Lorenzetti durante il periodo dello studio, progettazione e realizzo come sopra. Resta da ultimo stabilito che le lavorazioni meccaniche e tutti i materiali occorrenti dovranno essere rispettivamente eseguite e forniti a spese del Sig. Carlo Albini in conformità delle richieste degli Ing. Carcano e Gallizia”. L’intrigante faccenda non andrà in porto per i primi segni della fatale crisi Sertum e l’atto di fedeltà dei guzzisti.

Un gran peccato! Con il ritorno in pista della Benelli, l’arrivo della Sertum e la prevedibile battaglia con la Moto Guzzi, ve l’immaginate che spettacolo, tutto in azzurro?

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