di Alberto Pasi - 12 novembre 2018

Motociclismo d'Epoca di dicembre 2018/gennaio 2019

La copertina del fascicolo di dicembre 2018/gennaio 2019 è dedicata alla Moto Guzzi V 50. All’interno anche la ​storia di Frisoni, Kawasaki Z 650, Montesa Cota 247 T. E ancora: lo sport, i raduni, la guida all'acquisto... e molto altro

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In copertina la Moto Guzzi V 50 che dal 1977 porta la Casa di Mandello nel campo delle medie cilindrate. Vestita con gusto e dotata di interessanti soluzioni tecniche, verrà prodotta in tre serie conquistando il cuore di molti appassionati. Il progetto porta la firma di Lino Tonti, vanta un efficace telaio scomponibile a doppia culla con forcellone in alluminio, motore bicilindrico a V a corsa corta da 45 CV e sistema di frenata integrale. E’ il modello dal quale deriveranno molte versioni di minore e maggiore cilindrata.
Moto Guzzi V 50
Sempre per quanto riguarda le moto di produzione, torniamo indietro nel tempo, per raccontare la storia di una piccola Casa italiana degli anni Cinquanta, la Frisoni. Che dopo aver debuttato con uno scooter 160 a motore Astoria nel 1952, si lancia nel settore delle motoleggere con tre modelli di 98, 125 e 200 cc, tutti a due tempi e prodotti dall’inglese Villiers. Moto di buona qualità, ma poco apprezzate dall’utenza che ha già spostato le sue preferenze sulle moto a quattro tempi.

Ben altro successo avrà, una ventina di anni dopo, la Z 650 della Kawasaki, “figlia minore” della già famosa Z 900. Un modello che sa coniugare la leggerezza di una 500 cc con le prestazioni di una 750 cc e che da subito si impone su tutti i mercati, Stati Uniti compresi. Prodotta in varie versioni dal 1976 al 1983, è una moto con tante qualità: è comoda, affidabile e veloce e il suo motore a quattro cilindri è così ben progettato che avrà vita lunghissima, arrivando in veste evoluta agli anni Novanta con la Zephyr.
Kawasaki Z 650
Su questo fascicolo, la Guida all’acquisto è dedicata alla Montesa Cota 247 T, la versione da motoalpinismo della famosa Cota da Trial. Omologata per due e dotata di alcuni accorgimenti per agevolare l’uso e aumentare l’autonomia, si acquista con facilità a prezzi abbordabili. Buona la disponibilità di ricambi e facile la manutenzione.

Particolarmente ricca la sezione sportiva della rivista che si apre con le Yamaha 250 che Phil Read utilizzò da privato nel Mondiale dal 1969 al 1972, aggiudicandosi un titolo iridato (1971). Segue la biografia di Helmut Fath , due volte campione del mondo sidecar (1960-1968), progettista della 4 cilindri URS 500 e valente meccanico anche di Phil Read. E poi il nostro omaggio ad un campione che è nel cuore di tutti gli appassionati, Renzo Pasolini.

Infine, Misano Classic Weekend che ha chiuso la stagione agonistica dei trofei FMI e del Campionato Vintage Endurance.
Misano Classic Weekend
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