07 febbraio 2020

Motociclismo d'epoca di febbraio 2020 è in edicola

Copertina dedicata alla Kawasaki GPz 550, la “regina delle medie” presentata al Salone di Colonia del 1980 e rimasta sulla breccia del mercato delle sportive stradali per quasi cinque anni. Sul numero di febbraio anche il ricordo di Colin Seeley e Les Archer, la sfolgorante carriera sportiva di Tonino Benelli, la Sertum 250, la Duckhams-Norton a motore rotativo, le Fiamme Oro motociclistiche

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La copertina di Motociclismo d'epoca di febbraio 2020 

Kawasaki GPz 550, Colin Seeley, Les Archer

La Kawasaki GPz 550 è stata presentata al Salone di Colonia del 1980 e rimasta sulla breccia del mercato delle medie sportive stradali per quasi cinque anni. Costruita in tre differenti modelli, ha avuto il suo momento di massimo successo con la versione Uni-Trak dotata di sospensione posteriore monoammortizzatore ed in produzione dal 1981.

Ripercorriamo insieme la carriera di due grandi personaggi del “Motor sport” britannico che ci hanno lasciato il mese scorso: Colin Seeley, pilota, tecnico, costruttore e team manager di successo per oltre quarant’anni e l’ex crossista Les Archer, che è stato invece uno dei protagonisti della “Golden Era” del Motocross, nonché vincitore del Campionato europeo della classe 500 nel 1956.

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Kawasaki GPz 550 

Tonino Benelli E Sertum 250VT Sport e VT-4

Tonino Benelli, un campione del passato
La sfolgorante carriera sportiva di Tonino Benelli, quattro volte Campione italiano della 175, vincitore di quattro GP delle Nazioni e di tre edizioni del Circuito del Lario. Per nove stagioni, dal 1924 al 1932 il più piccolo dei sei fratelli pesaresi ha tenuto alto l’onore della Benelli sui circuiti italiani prima di chiudere anzitempo la carriera a causa di un grave incidente in gara avvenuto al Circuito del Tigullio nel 1932.

Sertum 250VT Sport e VT-4
La sezione dedicata alle moto stradali comprende le tre versioni della Sertum 250, monocilindrica a valvole in testa proposta dalla Casa milanese alla vigilia del secondo conflitto mondiale e nell’immediato dopoguerra. L’analisi del modello, all’altezza di due rivali d’eccezione come la Moto Guzzi Airone e la Gilera Nettuno, e le cause che poi hanno portato al declino e alla chiusura il Marchio Sertum.

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Tonino Benelli 

Duckhams-Norton e Fiamme D’oro

Duckhams-Norton
La ricca sezione sportiva della rivista è quasi interamente dedicata alla Duckhams-Norton a motore rotativo. L’ultimo modello progettato da Brian Crighton ha vinto il titolo inglese della Superbike con Ian Simpson, ma ha chiuso la sua carriera agonistica a causa del fallimento della Norton e anche per la modifica del regolamento tecnico della categoria che è andato a penalizzarne la cilindrata effettiva del motore.

Le Fiamme Oro motociclistiche
Dopo aver fatto un timido esordio in gara nel 1946 con moto di provenienza militare, grazie alla formazione del Gruppo Sportivo Fiamme d’Oro nel 1954 anche la Polizia viene dotata di una squadra ufficiale che corre nel Cross e nella Regolarità. I piloti, i tecnici ed i risultati conquistati in dodici stagioni di gare attraverso l’analisi di Gian Pio Ottone, ex pilota del Gruppo Sportivo della Polizia.

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La ricca sezione sportiva della rivista è quasi interamente dedicata alla Duckhams-Norton a motore rotativo

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