15 marzo 2019

Simplex Ala d’Oro Super VT Sport 500

Con questo curioso titolo veniva pubblicizzato il modello top di gamma della Casa costruttrice torinese. Che se non era proprio al vertice assoluto, era comunque all’altezza della miglior produzione sportiva nazionale e straniera. Confezione artigianale in soltanto 147 esemplari dal 1934 al 1940, preferita da un futuro campionissimo per le sue prime esperienze agonistiche.

Simplex Ala d’Oro Super VT Sport 500

Particolarmente attivi e numerosi negli anni Venti-Trenta, con una produzione quasi sempre pregevole, i Costruttori torinesi tuttavia non si sono mai dati dimensioni veramente industriali. Preferivano infatti coltivare ciascuno il proprio orticello, all’insegna dell’individualismo. Tant’è vero che una proposta di consorziarsi per fronteggiare le grandi Case italiane e straniere non è mai giunta a concretizzarsi.

La diffusione delle moto torinesi è così rimasta prevalentemente circoscritta all’ambito regionale. Unica eccezione è proprio quella della Simplex, che alla metà degli anni Trenta poteva contare su una rete di concessionari in tutto il territorio nazionale, isole comprese. Altro aspetto che la distingueva, la presenza pubblicitaria piuttosto estrosa e abbondante sulle pagine di Motociclismo, ben superiore a quella di tutti gli altri produttori torinesi. Eppure anche la Simplex non farà mai grandi numeri, con la 500 arriverà solo a 147, dal 1934 al 1940, quando per cause belliche dovrà interrompere la produzione motociclistica, continuando però quella dei motocarri, ma anche questi in pochi esemplari. Mentre il settore auto di Torino, pur essendo partito anch’esso da modeste origini, sappiamo tutti quale enorme sviluppo abbia avuto.

Dopo il promettente inizio all’alba degli anni Venti con i motorini a due tempi, un successo che si estende per buona parte del decennio, nel 1927 la Simplex cambia registro, dedicandosi alle quattro tempi, prima di 150, poi di 175 cc. Specialmente queste ultime sono realizzazioni di ottima impostazione e fattura, in cui Motociclismo afferma esserci lo zampino di Giulio Cesare Cappa, valentissimo tecnico torinese che dopo aver costruito nel 1905 una rivoluzionaria 500 raffreddata ad acqua e dotata di trasmissione cardanica farà molta carriera in ambito FIAT.

Il successo delle 175 in Italia (e particolarmente di quelle a quattro tempi) viene ancor più favorito dal nuovo Codice della strada, entrato in vigore nel 1928, che esenta questa cilindrata da targa e patente, riducendo inoltre l’età minima a 18 anni. Succede però che nel 1933 “per andare incontro al popolo e favorire l’industria nazionale” (inasprendo contemporaneamente i carichi doganali sulle importazioni), le agevolazioni finora riservate alle 175 vengono estese a tutte le altre categorie.
1/6 Manubrio e componenti sono firmati Bowden, la famosa Casa inglese pioniera dei cavi flessibili. Progettata nel 1933, presentata nel 1934, l’Ala d’Oro 500 è veramente appassionante, come affermava la pubblicità.

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